30 prima dei 30. #20: Frittata

La frittata mi sta simpatica per tanti motivi:

  • è, una volta tanto, un secondo non di carne
  • apre ad infinite combinazioni di ingredienti e permette di scatenare la propria creatività
  • può essere una base per riciclare gli ingredienti avanzati in frigo
  • è una ricetta d’emergenza, perché si prepara abbastanza velocemente

Allo stesso tempo, desta in me qualche antipatia perché:

  • il 95% delle volte mi lascia una fame atavica
  • il panico si impossessa di me ogni volta che è il momento di girarla
  • il terrore si impossessa di me ogni volta che Daniele decide di girarla lanciandola in aria
  • Daniele lotta per settimane per debellare l’odore di freschino* sulle stoviglie, odore che io non sopporto

Quindi, vi spiegheremo brevemente come ovviare a queste incombenze alquanto antipatiche:

  1. Capitolo fame atavica: la soluzione è la più ovvia, dovete arricchire le uova di ingredienti. Solitamente io uso una base di uova sbattute, un goccino di latte, parmigiano, sale e pepe, poi aggiungo quanto mi è avanzato in casa oppure preparo delle verdure ad hoc. La frittata nella foto, per esempio, è stata arricchita con gli spinaci, ma potete utilizzare anche zucchine, funghi, peperoni, salumi a dadini, formaggi misti. Chi più ne ha più ne metta!
  2. Capitolo ‘rigiri sempre la frittata’: non è semplice ma nemmeno impossibile. Il segreto sta innanzitutto nel far dorare bene la parte sottostante e, ovviamente, avere una pentola antiaderente valida. Una volta che la frittata si sarà staccata completamente potete usare il coperchio o un piatto per chiudere la padella, poi dovete girare la padella a testa in giù facendo cadere la frittata sul piatto. A questo punto, riappoggiate la padella su un piano e poi fate scorrere la frittata girata giù dal coperchio o dal piatto.
  3. Capitolo ‘ stasera mi sento un po’ chef stellato, un po’ giocoliere’, lascio la parola a Daniele: olio in padella, rosolare la frittata tenendola chiusa col coperchio, sollevarla di tanto in tanto per controllare la doratura, se le verdure hanno rilasciato diversa acqua la parte sopra risulta poco “solida” per cui bisogna aiutarsi con il coperchio della padella altrimenti ci si può avvicinare alla giocoleria; piano piano bisogna far scivolare la frittata verso il bordo della padella e poi con slancio librarla in volo.
  4. Capitolo ‘sono stato declassato a lavapiatti’, lascio la parola a Daniele: aceto a manetta, con doppio lavaggio a mano oppure lavaggio con aggiunta di un tappo di candeggina se si possiede la lavastoviglie.

*dicesi ‘freschino’ l’odore che l’uovo lascia sulle stoviglie dopo averle lavate. Leggete qui per scoprire l’origine e l’utilizzo di questa parola che so non essere compresa da tutti (ma non c’è altro modo per esprimere il concetto!).

UNADJUSTEDNONRAW_thumb_522e

Annunci

3 pensieri su “30 prima dei 30. #20: Frittata

  1. Paola ha detto:

    Girare la frittata è un mezzo incubo anche per me, e l’ho risolto cuocendola nel forno. In ogni modo, complimenti a Daniele per i suoi volteggi! Per l’odore, basta sciacquare con acqua bella fredda (dovrebbe bastare …)

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...