Scaloppine tenere alla pizzaiola

Ho provato un migliaio di volte a seguire le indicazioni per fare scaloppine alla pizzaiola tenere. C’è chi suggerisce di cuocerle a parte, farle riposare, poi aggiungere il sugo e proseguire nella cottura, chi suggerisce di cuocere carne e sugo separatamente e unirli solo nel piatto. Le ho provate tutte. E mai, dico mai, una scaloppina che non fosse una suola di scarpa. Per fortuna mi è venuto in mente di chiedere al nonno Biagio, grande appassionato della carne a lenta cottura: questa ricetta, un po’ adattata secondo il mio stile, è tutta sua. Una variante un po’ più ricca prevede l’aggiunta di mozzarella [o di mozzarella secca, quella che si usa sulla pizza], ma già così, nuda e cruda, la ricetta è un successo. La tenerezza delle scaloppine è garantita, la scarpetta pure.

ingredienti-scaloppinePizzaiola

[Ingredienti per due persone]

  • bistecchine di lonza di maiale [circa 300 gr per due persone]
  • passata di pomodoro [tra i 200 e i 300 ml a seconda di quanto intingolo volete]
  • cipolla di Tropea [un paio di pezzetti, se possibile precedentemente surgelati]
  • capperi [meglio se sotto sale, un cucchiaio]
  • olive nere toste [al supermercato si trovano come olive nere secche, un cucchiaio]
  • olio evo [q.b.]
  • sale [q.b.]

[Scontrino della spesa]

  • lonza di maiale, 300 gr [2,85€]
  • passata di pomodoro, 200ml [Regalata da Chiara. Altrimenti: 400ml, circa 1,05€]
  • capperi, 1 vasetto piccolo [0,99€]
  • olive nere secche, 1 vasetto grande [Regalate dal Nonno Biagio. Altrimenti: 1,50€]
  • cipolla e altri ingredienti, dalla dispensa

La spesa media per questa preparazione si aggira attorno a 6,39€, con alcuni ingredienti che avanzeranno senza dubbio per altre ricette. Il prezzo per porzione si aggira attorno a 3,20€.

[Ricetta]

  1. Tritare finemente la cipolla e farla dorare in una padella con un filo d’olio. Quando compro la cipolla di Tropea la pulisco, la taglio a spicchi, la chiudo bene in un sacchettino per alimenti e la metto in freezer. Questo procedimento mi aiuta non solo a conservare a lungo il prodotto ma anche a tagliarlo finemente al momento dell’utilizzo.
  2. Aggiungere la passata di pomodoro e salare. In questo caso la fortuna ha voluto che avessi della passata fatta in casa, ma utilizzo tranquillamente anche le passate acquistate al supermercato [la passata Mutti e il Lampomodoro delle Conserve della Nonna sono le mie preferite].
  3. Far scaldare la passata, quindi aggiungere la carne, avendo cura di ricoprirla bene con il pomodoro.
  4. Mettere il coperchio, abbassare il fuoco e far cuocere a fiamma lenta per circa 40 minuti.
  5. A cottura quasi ultimata aggiungere i capperi ben sciacquati [se sotto aceto, se invece sono sotto sale potrebbe essere necessario tenerli a bagno per almeno una mezz’oretta in acqua e poi sciacquarli bene] e le olive.
  6. Servire le scaloppine accompagnandole con del cous cous o, per i più tradizionalisti, con un po’ di polenta o una bella fetta di pane per la scarpetta.

[Consigli per impiattare]

Servire su un piatto piano un paio di fettine a persona, avendo cura di guarnirle con un po’ di sugo, qualche cappero e qualche oliva presi dalla padella della preparazione. Servire il cous cous o la polenta a parte nel piatto o, se volete qualcosa di più scenografico, in un vasetto di vetro di quelli usati per le conserve.

scaloppinePizzaiola

 

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