Purè di patate smart

Comfort food per eccellenza (grazie, Mamma, per gli innumerevoli purè con prosciutto cotto macinato che mi preparavi ad ogni influenza da bambina), il purè è una preparazione decisamente versatile. In genere si pensa a questa ricetta come ad un contorno invernale che sostenga secondi piatti di carattere con il suo sapore morbido o come pietanza leggera per chi si deve rimettere in forza dopo un’indisposizione di qualsiasi genere; in realtà il purè può essere utilizzato come base per moltissime ricette della tradizione (basti pensare alle patate duchessa). Unica pecca? La cottura delle patate, piuttosto lunga se consideriamo anche i tempi di ebollizione dell’acqua. In questo caso vi racconto un piccolo trucchetto che utilizzo per abbattere questi tempi, tutto quello di cui avete bisogno è un microonde. Se ne siete sprovvisti, ahimé, vi toccherà togliere la parola smart dal titolo.

pure_ingredienti

[Ingredienti per 1 porzione]

  • patate [due patate medie]
  • latte fresco intero [1 bicchiere circa]
  • burro [q.b.]
  • sale [q.b.]

[Scontrino della spesa]

  • ****patate, 1 confezione da 2 kg.[2,60€]
  • latte fresco intero, 1 lt [1,59€]
  • burro, 125 gr. [0,99€]

La spesa media per questa preparazione si aggira attorno a 4,49€. Il costo per porzione è 0,75€

[Ricetta]

  1. Lavare le patate, bucherellare la buccia con una forchetta e avvolgerle nella pellicola per alimenti (meglio se quella adatta per microonde).
  2. Appoggiare le patate sul piatto del microonde e far cuocere alla massima potenza per 7 minuti circa. Terminato il tempo di cottura verificare con uno stuzzicadenti o con la punta di un coltello se le patate sono cotte anche al centro, in caso contrario prolungare la cottura finché non sono cotte. Questa operazione può essere sostituita da: lessare le patate mettendole in una pentola di acqua fredda e portandola ad ebollizione (cottura per almeno 25-30 minuti dal bollore).
  3. Una volta terminata la cottura, togliere le patate dal microonde prestando attenzione a non scottarsi con il vapore che fuoriesce dalla pellicola.
  4.  Schiacciare le patate una per volta con lo schiacciapatate dentro un tegame. Non è necessario togliere la pellicola o la buccia, rimarranno all’interno dello schiacciapatate (n.d.r. il mio schiacciapatate si è rotto. Disperazione. Per dimostrare che il purè può essere super smart ho fatto questa operazione con una  forchetta e mi sono aiutata un po’ con le mani).
  5. Mettere il tegame sul fuoco, aggiungere il latte e incorporarlo alle patate finché non diventano cremose. Salare a piacere. Aggiungere il burro, amalgamare bene e servire.

[Consigli per impiattare]

Se abbinato ad un secondo di grande effetto (arrosti, spezzatini e compagnia danzante) può essere disposto al centro del piatto da portata, circondato dalla pietanza principale. In alternativa si può utilizzare un piatto fondo (come ha sempre fatto la nonna Chiara) per servirlo in tavola come contorno.

pure

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